Mar, Mar 17, 2026

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Per l’Azienda Italia un 2025 in recupero

Per l’Azienda Italia un 2025 in recupero

I dati Istat indicano un aumento del Pil pari allo 0,5% con il rapporto deficit/Pil al 3,1%, appena sopra la soglia che avrebbe permesso l’uscita dalla procedura Ue di infrazione per deficit eccessivo.

Nel 2025 il Pil italiano è cresciuto in volume dello 0,5%, mentre il rapporto deficit/Pil è stato del 3,1% (era al 3,4 % nel 2024) e il debito è salito al 137,1% rispetto al  134,7% del 2024: sono dati comunicati dall’Istat nello studio “Pil e indebitamento delle Amministrazioni pubbliche” (link al testo integrale in pdf). Ad essere particolarmente atteso era il dato sul deficit, visto che nel Dpfp dell’ottobre scorso il governo lo stimava al 3%, soglia sotto la quale per l’Italia sarebbe stato possibile uscire dalla procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo e attivare di conseguenza la clausola di salvaguardia per le spese per la difesa.  Il miglioramento rispetto al 2024 è comunque evidente anche nei dati sul saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi): il rapporto rispetto al Pil è infatti salito a +0,7% dal +0,5% nel 2024.

Dal lato della domanda interna, nello scorso anno si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l'estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell'1,2%.

ANDAMENTO DEL PIL IN VOLUME, anni 2010-2025. Fonte: Istat

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l'apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte è stato negativo per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente.

Il valore aggiunto, calcola ancora l'Istat, ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell'industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell'agricoltura, silvicoltura e pesca.