ALI, L'ASSOCIAZIONE LIBRAI ITALIANI

ALI, L'ASSOCIAZIONE LIBRAI ITALIANI

Da 76 anni l'Associazione dei librai aderente a Confcommercio rappresenta e tutela gli interessi degli operatori del settore su tutto il territorio nazionale. 

Dal 1946 Ali, l'Associazione italiana librai aderente a Confcommercio, promuove e tutela gli interessi delle librerie di tutta Italia. Rappresenta circa 350 associati diretti e mille librerie iscritte attraverso le Confcommercio provinciali. Il presidente in carica è Paolo Ambrosini, mentre Aldo Addis ricopre il ruolo di vice presidente vicario e consigliere delegato per la formazione.

L'attività di Ali segue alcune linee guida fondamentali:

  • rappresentanza;
  • servizi per gli associati;
  • promozione del libro e della lettura in generale;
  • formazione;
  • aggregazione;
  • internazionalizzazione;
  • presenza sul territorio;
  • comunicazione;
  • innovazione tecnologica.

Nel 2006, da un'iniziativa di Ali, l'Università Ca' Foscari di Venezia e la Fondazione Centro studi della città di Orvieto, nasce la Scuola librai italiani con l’obiettivo di formare una nuova generazione di librai professionalmente preparati. Il corso di Alta formazione in gestione della libreria è arrivato alla sua XVI edizione ed è un vero e proprio laboratorio in cui si studiano le buone pratiche per  la progettazione delle librerie del futuro. 

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La crisi economica e sanitaria ha fatto emergere la capacità di reinventarsi delle libraie e dei librai che sono così riusciti, anche grazie agli interventi messi in campo dal governo, di rendere anni, che si preannunciavano molto difficili, delle opportunità per il rilancio del libro e della lettura nel
Paese, con un effetto che continua, anche se con un minor slancio, in questa prima parte del
2022.

Facendo un bilancio della prima parte del 2021, oltre il 50% delle librerie ha segnalato, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un aumento dei clienti entrati in libreria e una crescita degli acquisti

Poco più della metà delle librerie indipendenti (52,2%) distribuisce testi scolastici. Il 47,8% delle librerie indipendenti non distribuisce libri scolastici perché il settore è troppo impegnativo, e molte librerie hanno preferito specializzarsi in altre tipologie di libri. Per l’83,5% delle librerie che trattano libri scolastici, lo slittamento delle adozioni scolastiche da parte delle scuole ha penalizzato l’organizzazione del lavoro estivo nelle librerie. 

 

Libri scolastici

Malgrado gli sforzi delle libraie e dei librai sono ancora tanti i ritardi nell’adeguamento della rete distributiva intermedia, con pesanti ricadute sul cliente finale e sugli operatori commerciali, costretti a lavorare secondo un modello organizzativo ampiamente superato nei tempi e nei fatti.

Lo scorso novembre, a seguito dell'impegno preso in occasione del Salone del libro di Torino, Ali Confcommercio e gli editori dell'Aie, l'Associazione italiana editori, era stato siglato un patto per tutelare i libri di testo e migliorarne la distribuzione. Ad oggi infatti la rete delle librerie e delle cartolibrerie viene messa a rischio dalla bassa marginalità sui libri scolastici riconosciuta dagli editori ai librai.

Una situazione che dura da circa trent'anni, con le librerie che hanno perso circa il 40% della marginalità. Inizialmente il margine previsto nell’accordo era del 25%, mentre oggi il valore medio si attesta attorno al 15/16% e per la rete commerciale di prossimità è inferiore al 13%, senza che queste riduzioni siano state compensate da un miglioramento degli standard distributivi e con un trend di redditività per gli editori che è rimasto inalterato se non addirittura migliorato come risulta dall’analisi dei loro bilanci (mediamente con un risultato prima delle imposte che oscilla dall’8% dei gruppi minori sino al 30% dei principali gruppi editoriali).

"Di fatto - ha spiegato il presidente Ali, Paolo Ambrosini - sono fuori mercato dato che l’attuale legge consente la vendita di libri di testo con sconto al pubblico fino al 15% del prezzo di copertina".

Per questo, lo scorso anno, Ali e Federcartolai, la Federazione nazionale cartolai aderente a Confcommercio, hanno inviato al governo le seguenti proposte:

  • un margine fisso al 25% così da poter competere con gli altri operatori commerciali; 
  • vincolo di destinazione d'uso delle somme trasferite dallo Stato ai Comuni per il diritto allo studio;
  • revisione dei tempi di distribuzione dei libri così da evitare ritardi; 
  • una riduzione al 5% dello sconto al pubblico e la detrazione fiscale per chi acquista libri (come per i medicinali e le spese mediche). 

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