SALDI ESTIVI, A FERRAGOSTO ANDAMENTO STABILE

SALDI ESTIVI, A FERRAGOSTO ANDAMENTO STABILE

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro a persona, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro. Federazione Moda Italia: “ad agosto piccolo recupero dopo il -10% di luglio”.

Il primo luglio scorso è tornato l'appuntamento con i saldi estivi. Quest'anno le previsioni oscillano tra l'ottimismo legato al ritorno della piena libertà di circolazione oltre che del turismo nazionale ed internazionale e le preoccupazioni sulla situazione economica generale con la crisi dei prezzi energetici e il peso dell'inflazione. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro, pari a 88 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro.

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STIMA DEI SALDI ESTIVI 2022

 

Valore Saldi Estivi (miliardi di euro)

3,1

Numero Famiglie che acquistano in Saldo (milioni)

15,4

Acquisto medio a famiglia nei Saldi Estivi (euro)

202

Acquisto medio a persona nei Saldi Estivi (euro)

88

Federmoda: “turismo salva incassi, timori per settembre”

Dopo il -10% fatto segnare a luglio, a Ferragosto l'andamento dei saldi estivi è stato in linea con quello del 2021. Lo rende noto il presidente di Federazione Moda Italia-ConfcommercioGiulio Felloni, che sottolinea il ruolo giocato dal turismo (“incisivo rispetto agli anni precedenti"), ciò che rende però preoccupanti le prospettive per settembre, quando il flusso turistico dovrebbe rallentare. "Per questo – afferma Felloni - bisognerebbe allungare la stagione turistica, facendo in modo che non si limitasse solo al mese di agosto".
Quanto all'inflazione il presidente di Federmoda spiega come "il settore dell'abbigliamento", a differenza di altri, debba ancora "scontare una corsa al rialzo dei prezzi. Nei negozi del comparto non c'è stato un aumento dei prezzi e con i saldi il consumatore può acquistare a prezzi bassissimi, sarà molto difficile in futuro farlo a queste condizioni. La più grande preoccupazione è svegliarsi un giorno con costi che non sono accettati dal consumatore, perché troppo alti".
Per questo, spiega Felloni, sono necessari interventi da parte del governo a sostegno del settore: "agire per i costi energivori sulle bollette; intervenire sul cuneo fiscale per dare maggior denaro ai lavoratori, quindi ai consumatori; operare nel settore una piccola rivoluzione dell'Iva per contenere i prezzi al consumo. Bisognerebbe anche intervenire sugli gli affitti, come fatto durante il periodo del Covid con il credito di imposta".

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Il "manuale" dei saldi

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base sui saldi:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
  6. Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.

Confcommercio e Federazione Moda Italia segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

CALENDARIO SALDI ESTIVI 2022

REGIONI

PERIODO SALDI

ABRUZZO

02/07/2022 – 30/08/2022

BASILICATA

02/07/2022 – 02/09/2022

CALABRIA

02/07/2022 - 30/08/2022

CAMPANIA

02/07/2022 – 30/08/2022

EMILIA ROMAGNA

02/07/2022 – 30/08/2022

FRIULI VENEZIA GIULIA

02/07/2022 – 30/09/2022 (per 60gg anche non consecutivi)

LAZIO

02/07/2022 – 12/08/2022

LIGURIA

02/07/2022 – 16.08.2022

LOMBARDIA

02/07/2022 - 30/08/2022

MARCHE

02/07/2022 – 01/09/2022

MOLISE

02/07/2022 – 30/08/2022

PIEMONTE

02/07/2022 – 26/08/2022

PUGLIA

02/07/2022 – 15/09/2022

SARDEGNA

02/07/2022 – 30/082022

SICILIA

01/07/2022 – 15/09/2022

TOSCANA

02/07/2022 – 30/08/2022

UMBRIA

02/07/2022 – 30/08/2022

VALLE D’AOSTA

02/07/2022 – 30/09/2022

VENETO

02/07/2022 – 31/08/2022

TRENTO

Trento e Provincia: per 60 gg. I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.

ALTO ADIGE

15/07/2022 nella maggior parte dei comuni dei distretti di Bolzano, Merano e Burgraviato, Valle Isarco, Val Pusteria e Val Venosta e termineranno il 12 agosto. Inizieranno invece il 19 agosto i saldi nei comuni turistici di Tires, Castelrotto, Renon, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, Stelvio, Maso Corto, Resia e San Valentino alla Muta e termineranno il 16 settembre 202

L'analisi di Giulio Felloni (presidente di FedermodaItalia)

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